Bova «Don Matteo, è Terence, insostituibile»

– «Senza il pubblico da casa non ci sarebbe stato Don Matteo, per questo ci tengo a ringraziarlo, come la troupe, i tanti colleghi che hanno lavorato con me in questi anni, in particolare il mio amico Nino Frassica. Dopo la fine del set mi mancavate tutti». Il saluto di Terence durante la conferenza stampa di presentazione dal suo ranch negli Stati Uniti, anche se in un video registrato, è commovente. Dopo 22 anni Don Matteo, arrivato alla tredicesima stagione del prete investigatore in bicicletta segna la sua uscita di scena anche se graduale con un significativo cambio di testimone. Da giovedì 31 marzo su Rai1, per un totale di dieci puntate. I primi episodi avranno come protagonista Terence Hill nel ruolo di Don Matteo, che continuerà a seguire le indagini nel comune di Spoleto. Arriverà nel quinto episodio Don Massimo, ovvero Raoul Bova, che dice «di Don Matteo c’è ne è uno solo, per questo ho voluto incontrare Terence. Mi ha detto, sarai un prete nuovo, avrai il tuo nome. Don Massimo ha un passato abbastanza importante, lottava per la giustizia fin da giovane, un religioso in evoluzione, che ha voglia di sporcarsi le mani, che vuole capire che cosa è il perdono, accogliere, non è scontato, pensa che l’amore è tutto quello su cui si basa il nostro sguardo».Don Matteo rimarrà Don Matteo sempre. Terence sarà Terence sempre. È una serie che serve anche guardarla, soprattutto in questo momento qui«.Tra le novità il ritorno di Flavio Insinna nel ruolo del Capitano Anceschi. Tra i protagonisti ci sarà l’ormai veterano della fiction Nino Frassica, ed inoltre Maria Chiara Giannetta e Maurizio Lastrico. La regia di Don Matteo 13 è di Francesco Vicario, Luca Brignone e Riccardo Donna. Gli scrittori sono Mario Ruggeri, Umberto Gnoli e Dario Sardelli. La fiction è una co-produzione tra Lux Vide e Rai Fiction. »Sono passati venti anni – come ricorda il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati – e oltre duecentocinquanta puntate dal primo episodio e la fiction Don Matteo ha raccontato uno spaccato dell’Italia, dai problemi degli adolescenti, al loro rapporto con i genitori, al mondo degli adulti in generale, dando sempre una chiave per affrontare frontalmente la vita, ma sempre in modo positivo ed equilibrato. Ma ha formato tanti attori, come registi«. (ANSA). TH 25-MAR-22 13:31 NNNN