Il capo della polizia, Lamberto Giannini ha delineato il perimetro in cui dovranno operare nei prossimi mesi le forze dell’ordine in tema di ordine pubblico, dopo il giorno delle tensioni alla Sapienza di Roma, dove si sono registrati scontri tra appartenenti ai collettivi studenteschi e la polizia.

“Importante sarà cercare di fare opera di mediazione, sto andando in tutte le questure per avere il polso della situazione, bisogna conoscere in maniera preventiva lo stato delle tensioni – ha detto Giannini che ha evidenziato come “la protesta va garantita, ma va trovato il modo migliore per evitare turbative all’ordine pubblico”.  Lo stesso premier, Giorgia Meloni, nel corso del suo intervento ieri alla Camera, ha toccato il tema ‘sicurezza’ tracciando le coordinate dell’attività che l’Esecutivo intende mettere in atto nei prossimi mesi. “Vogliamo fare della sicurezza un dato distintivo. Vogliamo prendere l’impegno di riavvicinare ai cittadini le istituzioni, ma anche di riportare in ogni città la presenza fisica dello Stato”.

Segnali di fermento anche dal mondo della scuola e dell’università. A Roma, dopo i fatti di ieri, i ragazzi del liceo classico Pilo Albertelli hanno occupato l’istituto. I collettivi hanno indetto per oggi, sempre nella Capitale, un’assemblea pubblica.  Dal canto loro gli studenti di Azione Universitaria affermano che se “i collettivi si vogliono riunire in assemblea, non c’è nessun problema” ma “il problema è quando determinate sigle cercano di interrompere degli eventi culturali: e se c’è il rischio di scontri è normale l’intervento delle forze dell’ordine. Non fa piacere vedere quello che è stato visto ieri a Roma, quelle immagini non sono belle”.