Il premier Mario draghi, presenta i due decreti approvati in Cdm, sottolineando come “bisogna tenere dritta la barra del timone”. Ripete così in pubblico il messaggio che “con il massimo rispetto” aveva detto il giorno prima ai capidelegazione: una “strigliata” dopo il caos sul Milleproroghe che aveva anche un po’ stupito i ministri, ma che, come riferito in conferenza stampa, serviva “semplicemente” a ricordare “il mandato del governo”. Draghi ha detto di contare sui partiti e sul Parlamento, evidenziando i provvedimenti più importanti da portare a conclusione che sono tre deleghe, quella sulla concorrenza, che ha appena acquisito anche il tassello mancante dei balneari, quella degli appalti, ferma da mesi Senato e quella fiscale, che rischia di bloccarsi di nuovo sul catasto.

Intanto ha varato, all’unanimità, due decreti, per correggere la cessione dei crediti del Superbonus, e contro il caro-bollette. Si stanziano “quasi 8 miliardi senza scostamento”, grazie alla ripresa che nel 2021 è andata ben oltre le previsioni, come ha sottolineato Draghi. Per il premier è necessario “proteggere famiglie e imprese” anche nel secondo trimestre dell’anno. Nel frattempo arrivano le prime “misure strutturali” per aumentare la produzione di gas italiano e per spingere le rinnovabili.