Il premier Mario Draghi apre ai 5 stelle sul salario minimo, rilancia il patto sociale con i sindacati e annuncia un nuovo decreto corposo entro fine mese per far fronte alle “urgenze” sociali ed economiche del Paese.

Avverte però anche che il governo esiste per poter lavorare e “con gli ultimatum perde il suo senso”. Lascia tensione l’ipotesi che i pentastellati giovedì escano dall’Aula del Senato quando sarà votata la fiducia sul dl aiuti. Ed alla domanda se Draghi sia pronto a ripresentarsi alle Camere nel caso di uscita del M5S, il premier ha risposto: “Chiedete al presidente Mattarella, io ho già detto che per me non c’è un governo senza M5s e non c’è un governo Draghi altro che l’attuale”. Ha rimarcato: “Un governo con gli ultimatum non lavora, a quel punto perde il suo senso di esistere”. Draghi ha anche detto di aver trovato molti punti di convergenza con l’agenda di Governo leggendo la lettera dei 5 Stelle, definendoli “punti che era necessario sollevare”. Il premier ha, quindi, aggiunto, in merito all’incontro con i sindacati di aver presentato le linee guida su temi chiave come i contratti collettivi e il cuneo fiscale e come con gli stessi si rivedrà tra due settimane, quando il governo presenterà un provvedimento corposo e in quell’occasione, prima di discuterlo in cdm, si avrà un altro incontro con le forze sociali. Draghi ha ricordato anche gli interventi fatti finora per le imprese e le famiglie da 33 miliardi di euro.