Il premier Mario Draghi parla in conferenza stampa dopo l’approvazione del Def, dicendo: “Ho molta fiducia nella capacità di capire prima di tutto la drammaticità della situazione e poi la necessità di agire e rispondere sostenendo imprese, famiglie e soprattutto le fasce povere. Faremo tutto ciò che è necessario per aiutare famiglie e imprese all’interno della cornice europea. La disponibilità del governo c’è ed è totale”. Sulla guerra in Russia e la posizione dell’Italia ha rimarcato: “Preferiamo la pace o il condizionatore acceso? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre. Se l’Ue ci propone l’embargo sul gas, siamo contenti di seguire. Quello che vogliamo è lo strumento più efficace per la pace. Ci chiediamo se il prezzo del gas possa essere scambiato con la pace”. Ma ha dato in merito anche delle rassicurazioni sul gas russo: “Fino a fine ottobre siamo coperti, le conseguenze non le vedremmo fino all’autunno”. Poi Draghi ha riferito anche in merito della risposta energetica dell’Ue: ” Ci sarà una proposta che uscirà fra pochi giorni,  ci sono punti di vista diversi fra noi, la Germania e l’Olanda”. “Si pensa che noi siamo peggio degli altri – ha incalzato Draghi – o che i destini mondiali si ripercuotono con maggior impatto su di noi, invece le materie prime mancano a tutti in Europa, il cemento manca a tutti e le previsioni tendono in negativo quasi dappertutto”.