Il premier Mario Draghi al G7 insiste sul porre un tetto anche al prezzo del gas, cercando di superare le perplessità sugli strumenti di price cap riscontrate anche tra i 7 grandi.

Un’urgenza che, filtra dalla delegazione italiana, rappresenta un “passo avanti” rispetto a Bruxelles, che aveva indicato il mese di ottobre per riprendere la discussione.
Anche sul petrolio la discussione è stata aperta fino all’ultimo, ma alla fine un passaggio sul price cap ci sarà.  All’Italia quello che preme è che a muoversi insieme su questo fronte sia soprattutto l’Ue, che “acquista i tre quarti del gas mondiale che entra nei gasdotti e si può anche permettere di fare un po’ il mercato”, come ha ricordato di nuovo il ministro Roberto Cingolani. Draghi  è tornato a insistere sul gas prendendo la parola dopo l’intervento-appello del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai leader riuniti in Baviera.