Il premier Mario Draghi ha annunciato ieri, presso lo sfondo del porto di Genova, un nuovo decreto sulle bollette, tornando a promuovere il Pnrr: non solo il Piano coi fondi europei sosterrà crescita e stabilità del Paese nel medio periodo,  ma nel frattempo il governo non “dimentica famiglie e imprese in difficoltà” e, anzi, sta lavorando a un nuovo provvedimento per calmierare gli aumenti di luce e gas. Il prezzo dell’energia elettrica nei primi tre mesi dell’anno è raddoppiato (+55%) e poco meno ha fatto il gas (+41,8%), creando problemi non solo alle attività produttive ma anche ai sindaci, che stasera in protesta “spegneranno” i monumenti, gli uffici pubblici, alle asl e agli ospedali.

Il nuovo decreto-energia dovrebbe arrivare la prossima settimana, mentre venerdì si dovrebbe chiudere in Consiglio dei ministri sulla riforma del Csm. I ministri leghisti Garavaglia e Giorgetti stanno lavorando per portare al più presto il testo sulle concessioni balneari, su cui con il ministro Mariastella Gelmini hanno incontrato gli enti locali.
Ma la questione più urgente restano le bollette.