Alla conferenza stampa del premier Mario Draghi con i ministri Cartabia e Franco. “Io federatore al centro? Lo escludo”. E lo ripete in modo netto per chiarire ogni dubbio. Il premier Draghi incontra i giornalisti dopo la rielezione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al Quirinale.

Lo fa al termine di una settimana in cui le “differenze” tra gli alleati rischiavano di impantanare proprio la riforma del Csm. Per raggiungere l’intesa ci sono volute decine di “interazioni” coi partiti, mediate dal sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli. Draghi lo ringrazia più volte per “sensibilità istituzionale”. I partiti, soprattutto Fi, non sono convinti e chiedono più tempo per studiare le carte. Ma lo scontro, evitato almeno per ora sulla giustizia, rischia di riaccendersi sul superbonus.

Draghi assicura che il governo resterà concentrato sulle cose da fare e che la squadra è efficiente e va avanti.  L’intervento principale è quello contro il caro energia per evitare che gli aumenti delle bollette di luce e gas.  Oltre al caro bollette ci sono le tensioni geopolitiche e l’inflazione, su cui il governo sta pensando di  mettere in campo interventi.