Il premier Mario Draghi, al termine della due giorni negli Stati Uniti sul  palco dell’Atlantic Council, ha lanciato la proposta di un piano per la ricostruzione dei territori oggi ancora teatro “dell’invasione russa dell’Ucraina”.

Ha evidenziato come bisogna  fare “di tutto per la pace”, assicurando che l’Italia è pronta a fare la sua parte. Intanto il presidente ucraino Zelensky ha detto in un videomessagio che gli ucraini, “sono i migliori difensori”. La speaker della Camera Nancy Pelosi ha aggiunto che hanno al loro fianco anche gli Usa. Draghi ha ricevuto il premio dal segretario al Tesoro Usa Janet Yellen, che lo definisce “economista di talento e instancabile funzionario pubblico” e ha  sottolineato che gli Usa sono “fortunati” ad avere come partner l’uomo del “whatever it takes”. Il premier Draghi, dopo i saluti, ha affermato che la guerra ha avvicinato le due sponde dell’Atlantico e ha “isolato la Russia” e come gli strascichi di questi stravolgimenti geopolitici dureranno “a lungo”. A tal fine è necessario attrezzarsi e nel frattempo continuare a “sostenere il coraggio degli ucraini, che combattono per la libertà e per la sicurezza di tutti noi”. Draghi ha anche parlato di ricostruzione, tema affrontato anche nel bilaterale alla Casa Bianca con Joe Biden, perché “la distruzione delle sue città, dei suoi impianti industriali, dei suoi campi richiederà un enorme sostegno finanziario”. Quindi ha proposto un “piano Marshall” in cui l’Europa deve fare la sua parte perché questa “è l’ora dell’Europa e dobbiamo coglierla”.