L’Unione Europea ha chiuso la partita del sesto pacchetto di misure restrittive alla Russia, con l’embargo al petrolio di Mosca. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen concludendo il Consiglio straordinario ha detto: “Ora le sanzioni mordono forte l’economia russa”. Il premier Mario Draghi in conferenza stampa ha commentato: “E’ stato un Consiglio europeo un po’ lungo ma dei cui risultati possiamo essere soddisfatti. L’accordo sulle sanzioni è stato un successo completo. Immaginarlo qualche giorno fa non sarebbe stato credibile. L’Italia non esce penalizzata dall’intesa, anche per noi l’obbligo di non importare petrolio russo scatterà alla fine dell’anno, e quindi saremo come tutti gli altri. L’inflazione crea dei trasferimenti di ricchezza, penalizza i settori più bassi, più poveri. Il governo finora ha speso già circa 30 miliardi proprio per mitigare l’effetto dei prezzi dell’energia sulle famiglie più vulnerabili e c’è stato un intervento anche sulle imprese. Continueremo a fare tutto quello che è necessario per aiutare i deboli e cercare anche di aiutare la produttività delle imprese. Il momento di massimo impatto di tutte le sanzioni fin qui approvate sulla Russia sarà da questa estate in poi”.