In un tragico giorno per l’Italia, due nuovi casi di femminicidio hanno sconvolto le regioni di Puglia ed Emilia Romagna. A Salsomaggiore Terme, provincia di Parma, una donna indiana di 66 anni è stata brutalmente uccisa dal marito utilizzando una mazza da cricket. Il violento attacco è avvenuto all’interno della loro abitazione, dove la vittima è stata colpita ripetutamente al corpo e alla testa. La tragedia è stata interrotta da un intervento coraggioso: una carabiniera fuori servizio, udendo le grida della donna, è intervenuta prontamente e ha fermato l’aggressore. Attualmente, l’uomo si trova in caserma a disposizione dell’autorità giudiziaria.

A Andria, in Puglia, un altro femminicidio ha scosso la comunità. Una donna di 42 anni è stata vittima di un attacco mortale da parte del marito, avvenuto in un rimessaggio di un’area rurale della città. Il presunto assassino, anch’esso indagato per il delitto, ha chiamato il numero di emergenza 118 confessando il suo terribile gesto con le parole: “Ho ucciso mia moglie”. Nella tragica telefonata, gli operatori sanitari hanno udito anche le urla dei bambini, suscitando immediatamente l’allarme. I carabinieri sono intervenuti prontamente e ora stanno conducendo le indagini sotto il coordinamento della Procura di Trani. Questi recenti casi sottolineano la persistenza della piaga del femminicidio in Italia. Le vittime, entrambe donne di diverse età e provenienze, hanno perso la vita per mano dei loro stessi partner. Mentre le forze dell’ordine cercano giustizia, la società è chiamata a riflettere sulle radici profonde di questa violenza e a promuovere azioni concrete per prevenire futuri atti di femminicidio. La tragedia richiama l’attenzione sulla necessità di un impegno collettivo per contrastare questo fenomeno e proteggere le donne vulnerabili.