Meglio del previsto, per come si erano messe le cose. Berlusconi non ha più creato problemi, Salvini è stato accontentato, Giorgia Meloni è dovuta scendere a pochi compromessi ed ha il “suo” governo, fatto di persone sicure. In diversi casi anche di sicuro valore e affidamento, in qualche caso da scoprire. Mattarella e gli italiani hanno tirato un sospiro di sollievo. Ora il dado è tratto e bisogna governare, bisogna andare a regime pèiù presto possibile. L’Europa e il mondo si faranno una ragione del cambiamento. C’è chi ha remato contro fino alla fine,  e certamente non si arrenderà. Prepariamoci a siluri e colpi bassi,   i “cattivi” di turno faranno di tutto per minare il nuovo governo alle fondamenta, sul piano interno e su quello internazionale. Speriamo che non ci riescano, e che eventuali altri audio di Berlusconi o retroscena imbarazzanti di qualcun altro vengano presi per quello che possono essere. Giorgia Meloni ha già detto quello che intende fare, lasciamoglielo fare. C’è stato forse di meglio a Palazzo Chigi ma anche di peggio. E i media non si sono mai  scandalizzati in passato come ora. Media colpevoli di aver pescato nel torbido, di essersi schierati oltre misura. Valutiamo rapidamente il governo. Ci sono diversi personaggi ormai esperti di politica e di governo, non correremo il rischio di trovarci degli imbarazzanti grillini o degli apprendisti stregoni ideologizzati  provenienti da una sinistra eternamente perdente.  Nei posti chiave ci sono uomini di peso. Non avranno fatto i ministri, ma hanno occupato poltrone importanti. Niente di improvvisato. Esteri, Interni, Economia, Sanità, giustizia  promettono bene. Solo gli imbecilli possono bocciare queste scelte aprioristicamente. Lasciamoli lavorare.