FILO DI NOTA/ La “minaccia” del governo non ha funzionato

Che fine ha fatto l’obbligo vaccinale per gli over 50 ? Pare che la “minaccia” del governo non abbia funzionato. Diminuisce, giorno dopo giorno, il numero delle prime dosi in quella classe di età, nonostante il fatto che la percentuale più alta di decessi la coinvolga. Non preoccupa evidentemente la sanzione di cento euro (comminata dalla Agenzia delle entrate attraverso un procedimento macchinoso mai spiegato fino in fondo)   e a ben vedere il governo dopo avere lanciato la cosa non ci è più tornato sopra. Una mezza bufala da sotterrare? Gli esperti che affiancano Draghi si sono resi conto di mirare all’obiettivo sbagliato nel modo sbagliato? Il mezzo passo falso è archiviato definitivamente? Non resta che aspettare la liquidazione della pratia Quirinale, quando la politica e il potere torneranno ad occuparsi di vita reale.I confini dell’emergenza pandemica cambiano in continuazione e le strategie di contrasto si aggiornano di conseguenza. La sensazione è che quell’obbligo vaccinale finirà nell’oblio in tempi rapidi.
Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe che settimanalmente analizza i dati della pandemia in rapporto agli over 50: «Dall’8 gennaio poco più di 280mila over 50 hanno ricevuto la prima dose, ma la tendenza nell’ultima settimana è in calo». In altri termini, rispetto alla platea di partenza di No vax over 50 – 2,3 milioni – solo il 10 per cento si è convinto.  Si è arrivati al paradosso che tra i 50 e i 59 anni ci siano più persone non protette almeno con una dose (il 9,82 per cento) rispetto a chi rischia meno, vale a dire la fascia di età 20-29 anni (7,56 per cento). E addirittura anche tra i 60 e i 69 anni il 7,44 per cento sta rifiutando il vaccino, nonostante l’obbligo. In altri termini, c’è un 90 per cento di irriducibili. E questo avviene nonostante il numero dei decessi per Covid sia aumentato sensibilmente. Qualcuno tragga le conclusioni.