Gianni Minà, il celebre giornalista e conduttore televisivo, è morto all’età di 84 anni. Minà, nato a Torino nel 1938, è stato una figura iconica del giornalismo italiano per oltre sessant’anni. È stato famoso per le sue interviste ai grandi personaggi dell’attualità, della politica, della musica, dello spettacolo e dello sport, tra cui la celebre sedici ore trascorse a intervistare Fidel Castro nel 1987. Ha anche intervistato altri personaggi illustri, tra cui Muhammad Ali, Robert De Niro, Jane Fonda e Gabriel Garcia Marquez.

Minà ha sempre amato le persone capaci di andare controcorrente e di raccontare storie diverse. È stato un grande appassionato dell’America Latina e ha scritto numerosi libri sul continente, tra cui Il racconto di Fidel e Un continente desaparecido. Ha anche diretto la rivista letteraria Latinoamerica e tutti i sud del mondo.

Il giornalista è stato anche il creatore del programma televisivo Blitz, che rappresentò su Rai2 il ‘rivale innovativo’ di Domenica in. Il programma ospitò numerosi personaggi famosi tra cui Federico Fellini, Eduardo De Filippo, Muhammad Ali, Robert De Niro, Jane Fonda, Gabriel Garcia Marquez e Enzo Ferrari.

Minà ha lavorato per molti anni come collaboratore dei servizi sportivi della Rai, seguendo per la rete pubblica cinque Olimpiadi, tre mondiali di calcio e i più importanti incontri di pugilato. Ha anche realizzato reportage e documentari per rubriche come Tv7, Dribbling e Odeon. Ha inoltre condotto la Domenica sportiva e il talk show Storie.

Gianni Minà ha sempre espresso il desiderio di incontrare Nelson Mandela, ma il loro incontro non si è mai verificato. È stato anche un grande amico di Diego Armando Maradona e Pelè.

La morte di Gianni Minà rappresenta una grande perdita per il giornalismo italiano e per tutti coloro che hanno ammirato la sua passione per la vita, per il pensiero critico e per la libertà di essere se stessi. Come lui stesso diceva, “il cammino si fa andando, non sai mai dove queste storie ti possano portare. È il bello della vita, tutto sommato”.