Nel 2022, l’economia illegale in Italia ha raggiunto i 19,8 miliardi di euro, superando i livelli pre-pandemia con un aumento di 1,2 miliardi. Questo incremento è stato spinto principalmente dal traffico di stupefacenti e dalla prostituzione, secondo un report dell’Istat sull’“economia non osservata”.
Il traffico di droga ha registrato un valore aggiunto di 15,1 miliardi (+1 miliardo rispetto al 2021), mentre la spesa per consumi finali legata a questa attività è salita a 17,2 miliardi. Anche i servizi di prostituzione sono cresciuti, con un valore aggiunto di 4 miliardi (+4,3%) e consumi finali pari a 4,7 miliardi. Il contrabbando di sigarette, invece, rimane marginale.
L’economia sommersa, che include attività non dichiarate e lavoro irregolare, ha raggiunto 181,8 miliardi (+16,3 miliardi rispetto al 2021), diffusa soprattutto nei servizi alle persone, commercio, trasporti e costruzioni. Il lavoro irregolare ha coinvolto quasi 3 milioni di unità di lavoro equivalenti a tempo pieno, con una maggiore presenza nel settore terziario e nei servizi alle famiglie.










