ROMA- Nella capitale, la corsa per il Campidoglio è tra entrodestra contro centrosinistra: a sfidarsi al secondo turno saranno Enrico Michetti, l’avvocato sostenuto da Fdi, Lega e FI e Roberto Gualtieri, il professore portato dal Pd e dalle altre forze progressiste.

Restano fuori la sindaca del M5s Virginia Raggi e il leader di Azione Carlo Calenda. Crolla l’affluenza degli elettori: a Roma arriva al 48,83%. Cinque anni fa era stata del 57,03%.

I risultati del voto a Roma vedono Michetti al primo turno con il 30,21% dei consensi, Gualtieri, con il 27,02%, Carlo Calenda con il 19,71% e Virginia Raggi con il 19,15%. Calenda è terzo con uno stacco di 6.072 voti sulla sindaca uscente Virginia Raggi.

La lista che a Roma ha preso più voti è quella unica del candidato sindaco Carlo Calenda che, con il 19% dei consensi, precede FdI a sostegno del candidato a sindaco Enrico Michetti (17,4%). Al terzo posto c’è quella del Pd con il 16,3% che ha appoggiato il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri. Sono i risultati con il 98,89% delle sezioni scrutinate nella Capitale. Il M5s, che ha sostenuto la sindaca di Roma Virginia Raggi, registra un crollo dal 2016 (quando prese il 35%) e si attesta sull’11%, mentre la lista civica Raggi guadagna il 4,29%. La Lega Salvini premier, per Michetti, è a quota 5.93%, in crescita rispetto al 2,7% incassato nel 2016, ma ben lontano dai risultati delle europee del 2019 in città quando era arrivata al 25,7%.