Di WANDA CHERUBINI
VITERBO – Elezioni comunali nella Tuscia. Con il dato dei votanti alle comunali che si attesta al 54,69% questo primo turno delle amministrative fa segnare un record per la bassa partecipazione al voto: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne. Nella Tuscia l’andamento ha eguagliato il dato nazionale con l’affluenza che è stata del 53,65%, un dato in netto calo in tutti i comuni. Nel Viterbese gli elettori sono stati 82.725, mentre i candidati alla carica di sindaco 52. “Dalle urne escono pochi dati chiari: uno di questi è che con i candidati di Forza Italia si vince, come dimostrano le Regionali in Calabria”. E’ questo il commento di Giulio Marini, responsabile Turismo di Forza Italia nel Lazio, che aggiunge: “E questo è dovuto a un elemento che non si può far finta di non vedere: gli elettori si sono orientati, in modo netto, verso i moderati, rifiutando di scegliere gli uomini o le donne sole al comando. Fatto sul quale anche il centrodestra dovrà riflettere adeguatamente: le coalizioni sono coalizioni, sempre, e chi vuole imporre le scelte, che spesso risultano poco comprensibili, poi viene punito alle elezioni. L’altra considerazione, dalla quale non può esimersi nessun partito, è quella riguardante il dato dell’astensione, arrivata ben oltre i livelli di guardia: siamo a record negativi, dai quali si evince che il cittadino non ne può di questa politica rissosa e inconcludente. È un allarme forte, che non può passare sotto silenzio”.
Andando nello specifico, a Vitorchiano emerge la sconfitta del senatore della Lega, Umberto Fusco, che si è scontrato contro l’uscente sindaco Ruggero Grassotti. Gli elettori lo hanno voluto premiare, rieleggendolo con il 75,96% e 2.225 voti. “Questa vittoria elettorale è un grande risultato che abbiamo costruito tutti insieme e che inoltre ripaga me e la squadra che ha sostenuto la mia ricandidatura del lavoro fatto negli ultimi cinque anni di amministrazione – ha detto Grassotti – Ringrazio la lista Insieme per Vitorchiano e ringrazio gli elettori che con questo voto ci hanno confermato la loro fiducia: hanno pienamente compreso il fatto che abbiamo messo sempre al centro l’interesse del nostro paese e del territorio. Ed è con questo spirito che continueremo a lavorare con il massimo impegno, dando continuità all’intenso lavoro e agli importanti risultati ottenuti dall’amministrazione per rendere Vitorchiano un posto sempre migliore”. Il senatore della Lega, Umberto Fusco, si è fermato al 24, 04%. Fusco dice di aver già chiamato Grassotti per complimentarsi e per mettersi a disposizione per dare una mano in favore di Vitorchiano. “La nostra – ha detto Fusco – non sarà un’opposizione per distruggere, ma costruire. Questa campagna elettorale è stata un’esperienza bellissima”.
Tra i comuni più numerosi del Viterbese interessati dal voto, c’è Montefiascone. Qui Giulia De Santis è il nuovo sindaco, che vince su Andrea Danti del centrodestra. Per la prima volta nella storia politica della città, dopo decenni, una donna viene eletta alla guida del Comune.
Con 3.914 (54,63%) preferenze la lista “Montefiascone Merita” (centrosinistra e civici) vince la competizione elettorale e ottiene la vittoria sulla formazione “Insieme – Danti sindaco” (centrodestra e civici) che si ferma a 3.250 (45,37%) voti espressi dagli elettori. Quest’ultima ha concorso con 14 candidati e non 16 (due candidati in meno) dopo l’esclusione della candidata Michela Danti e il ritiro di Emanuele Brodo.
C’ è anche un altro risultato da evidenziare che è quello realizzato da un’altra donna, Orietta Celeste, già assessore ai servizi sociali della passata amministrazione, che ottiene il 17, 57 dei voti della lista “Insieme” per un totale di 794 preferenze.
Un altro comune su cui erano puntati i riflettori è Vetralla, dove Sandro Aquilani, sostenuto da una coalizione di centrodestra e civici, ha ottenuto il 59,69% dei voti. Flaminia Tosini si è fermata al 24,82% e Sandro Costantini al 15,49%.
A Gallese Danilo Piersanti è sindaco con il 44,86%. Edoardo Ciocchetti ottiene il 30,80%, Bruno Lattanzi il 19,17% e Alessandro Mariani il 5,18%. Proseguiamo con Oriolo Romano dove si riconferma sindaco Emanuele Rallo con l’82,13%, mentre Gabriele Caropreso si blocca al 17,87%. A Fabrica di Roma Claudio Ricci è il nuovo sindaco con il 52,98%, Enrico Scarnati ha ottenuto il 33,71%, Daniela Anetrini il 10,39% e Ugo Cristofari il 2,92%. A Vasanello il nuovo sindaco è Igino Vestri, con il 37,16% dei consensi, contro Luigi Stefanucci (32,93%) e Lucio Filipponi (29,91%). A Caprarola è sindaco Angelo Borgna con il 69,98%, Alessandro Pontuale raggiunge il 28,12% e Fabio Governatori l’1,98%. Ad Orte vince Dino Primieri col 35,26%. L’ex Angelo Giuliani si ferma al 30,73%, Giuseppe Fraticelli al 25,86% e Massimo Dionisi all’8,15%. A Soriano nel Cimino il sindaco è Roberto Camilli con il 53,41%, mentre Sante Alibrandi si ferma al 40,57% e Valeria Bruccola al 6,02%. A Corchiano il nuovo sindaco è Gianfranco Piergentili. A Canino la sindaca uscente Lina Novelli viene sconfitta da Giuseppe Cesetti che ottiene il 38,46 per cento contro il 29,34 per cento di Novelli. Andrea Amici arriva al 32,32%. A Marta vince Maurizio Lacchini (39,97%), mentre Consalvo Dolci si ferma al 32,41% e Stefano Furietti al 27,62%. A Carbognano vince Agostino Gasbarri, con il 63,46%, mentre Marco Caccia si ferma al 36,54%. A Faleria Walter Salvadori, essendo l’unico candidato sindaco, ha vinto con il totale delle preferenze di coloro che si sono recati alle urne, superando, per poter essere eletto, il 40 per cento dei votanti. A Lubriano vince Valentino Gasbarri con il 53,55% dei voti. Ad Acquapendente è Alessandra Terrosi la nuova sindaca con il 58,25% dei voti. Federica Friggi si ferma al 41,75%. Grande il lavoro in profondità svolto all’apice della “piramide lista” dal Partito Democratico del segretario Aurelio Terrosi che nel solco di una tradizione oramai consolidata è riuscito ad entrare nel cuore degli elettori con passione ed equilibrio di idee . Trascinando al successo anche una parte di centristi collocabili nell’area di Forza Italia che, ignorati dalla lista opposta, rientrano dopo molti anni e con ruolo da protagonisti in Comune. Affermazione trasversale anche per il lavoro svolto dalla Giunta dell’ex Sindaco Angelo Ghinassi. A Proceno, Roberto Pinzi vince con il 62,03%, mentre Vincenzo Dionisi si ferma al 37,97%. A Bassano Romano vince il sindaco uscente Emanuele Maggi. Ad Arlena Publio Cascianelli vince con l’84,84%, mentre Fabio Magno si ferma al 14,17%.