epa03683945 Italian Prime Minister Enrico Letta holds a press conference with French President Francois Hollande (not seen) after their meeting at the Elysee Palace, in Paris, France, 01 May 2013. EPA/YOAN VALAT

E’ partito l’ecotour del segretario del Pd Enrico Letta. Una serie di appuntamenti per convincere gli indecisi. Oggi tappa  in Lombardia ed Emilia Romagna. Da qui, “cominciano le ultime due settimane. Quelle decisive – ha annunciato Letta -Tempo che il partito impiegherà per convincere chi è ancora incerto sul da farsi in vista dell’appuntamento alle urne. Gli stessi sondaggi dicono che ci sono il 42% degli elettori che non hanno ancora deciso e che decideranno nelle prossime ore, nei prossimi giorni. Noi puntiamo su quelli”. Intanto nel centrodestra è sfida sullo scostamento a un convegno di Confcommercio. Il segretario della Lega, Salvini sostiene: “Servono 30 miliardi ed è una stima al ribasso”. Replica la leader di Fdi, Giorgia Meloni: “Senza fermare le speculazioni non bastano 30 miliardi, ne servirebbero 300”. Divisi sullo scostamento di bilancio, quindi, i due leader della destra, ma uniti nel criticare l’Unione europea e i tentennamenti di queste ore nell’affrontare l’emergenza energetica. Nelle loro analisi in primis ci sono il caro bollette e le azioni, al livello europeo e nazionale, per tamponare la crisi che potrebbe colpire duramente le imprese italiane. Carlo Calenda indica nel 12% al Terzo polo la precondizione per rendere possibile lo scenario. E per riaprire la strada ad un esecutivo di unità nazionale magari con Mario Draghi sempre alla guida. Un obiettivo a cui da sempre mirano sia il leader di Azione che Matteo Renzi. Mentre Giuseppe Conte, presentando il programma, dichiara: “La prossima settimana il governo nel silenzio generale porterà in commissione dei decreti per 10 miliardi di maggiori investimenti militari. Troveranno il M5s a bloccare questa strada”.