Le elezioni europee sono iniziate ieri pomeriggio, con i leader politici che si sono recati ai seggi. Tuttavia, la campagna elettorale ha visto una serie di eventi che hanno scosso il silenzio elettorale. Uno dei momenti più significativi è stato l’intervento di Umberto Bossi, leader storico della Lega Nord, che ha apertamente criticato la direzione del partito sotto Matteo Salvini.

Paolo Grimoldi, ex parlamentare e segretario della Lega Lombarda, ha rivelato che Bossi ha espresso il suo sostegno a Marco Reguzzoni, candidato indipendente di Forza Italia. Bossi ha dichiarato: “La Lega non sta più facendo la Lega” e ha invitato i suoi sostenitori a votare per Reguzzoni, sottolineando la sua disapprovazione per la direzione attuale del partito e per il generale Roberto Vannacci.

Marco Reguzzoni ha accolto con soddisfazione il sostegno di Bossi, interpretandolo come un segno di coerenza nella sua campagna elettorale. Matteo Brigandì, un altro esponente storico della Lega, ha ribadito il messaggio di Bossi, esprimendo il desiderio di non “morire fascisti” e criticando la direzione attuale del partito.

Matteo Salvini e il generale Roberto Vannacci hanno infranto il silenzio elettorale con dichiarazioni pubbliche e post sui social media. Salvini, vestito di scuro, ha dichiarato di aver votato per la Lega, definendo il voto come un segno di pace e speranza per fermare i “venti di guerra”. Vannacci ha pubblicato un video su Facebook, invitando a votare per il partito di Salvini e richiamando simboli storici controversi, suscitando reazioni negative, come quella del presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Le opposizioni, rappresentate da Angelo Bonelli di Avs, hanno chiesto l’intervento del Ministero dell’Interno per sanzionare Salvini e Vannacci per la violazione del silenzio elettorale. Giorgia Meloni, pur mantenendo un profilo più basso, ha invitato gli elettori aDiversi leader politici hanno votato subito dopo l’apertura dei seggi. Elly Schlein del PD ha votato a Bologna, Matteo Renzi a Firenze e Carlo Calenda a Roma, entrambi accompagnati dai figli maggiorenni. Emma Bonino ha votato a Roma, mentre Giuseppe Conte del M5S ha utilizzato i social media per incoraggiare la partecipazione elettorale.