Il segretario del Pd Enrico Letta in conferenza stampa con il leader di Impegno civico, Luigi Di Maio ha affermato come sia stato raggiunto un accordo elettorale fra Pd, VErdi e Si ed ha affermato: “Sono molto contento di poter annunciare l’intesa con Impegno civico, per andare insieme negli uninominali della legge elettorale. Sono contento della presentazione della lista Impegno civico che, nelle intenzioni dei promotori, vuole essere un punto di riferimento importante per il mondo civico e i territori, c’è l’interesse di molti sindaci e liste civiche.

Abbiamo convenuto una relazione fra noi che è stata identificata nel rapporto 92% a 8%” nei collegi uninominali. Noi chiudiamo la partita più complicata, con la costruzioni di alcune liste che potessero competere con la destra. Un lavoro difficile e complicato. Ringrazio Azione e più Europa, con cui abbiamo siglato un patto di governo lungimirante. Da oggi si chiude un capitolo, da domani si corre per convincere gli italiani e le italiane, ci si rimboccano le maniche”. “Il nostro obiettivo – ha detto Luigi Di Maio – è aggregare chi rappresenta i territori. Ora le coalizioni sono definite e chiare, oggi si entra nel vivo. Siamo convinti di questa intesa, difendere l’agenda Draghi significa anche difendere dei risultati economici”.

“Il senso di responsabilità prevalga sulle altre considerazioni nei prossimi giorni di campagna elettorale – ha rimarcato Letta- Questa intesa è compatibile con quanto negoziato martedì scorso”. Sui seggi uninominali, il leader del Pd ha detto che l’accordo raggiunto dal Pd con Verdi e Si è 80% (Pd) e 20% (Verdi-Si) evidenziando come l’accordo si muova su un piano differente rispetto a quello con Azione, che prendeva spunto dal sostegno al governo Draghi. “Ma se fossimo divisi – ha aggiunto Letta-  la destra potrebbe avere un successo talmente ampio, del 40% o 50%, da avere tutto, per via della separazione degli altri”. il portavoce dei Verdi, Angelo Bonelli. ha aggiunto: “Regalare seggi a questa destra estrema non è accettabile, rispetto a ciò che sappiamo potrebbero fare. Costruire un fronte ampio, pur con le differenze che conosciamo, è dirimente” . Il segretario di Si, Nicola Fratoinanni ha evidenziato: “Ricordare le differenze significa rendere più forte e significativa la capacità di misurare le differenze ma anche la necessità di una convergenza in questa campagna elettorale. Ci presenteremo agli italiani con parole chiare, ciascuno col proprio programma e la propria leadership, con le proprie idee”.