di WANDA CHERUBINI-
VITERBO- È iniziata questa mattina la corsa per il rinnovo del Consiglio provinciale. Dalle 8, nella sala Benedetti di Palazzo Gentili, sindaci e consiglieri comunali dei 60 comuni della provincia stanno partecipando alle operazioni di voto che porteranno all’elezione dei dodici componenti della nuova assemblea.
Una consultazione particolare, quella provinciale, che non coinvolge direttamente i cittadini ma esclusivamente gli amministratori locali. Sono infatti 747 gli aventi diritto chiamati a esprimere la propria preferenza in una tornata elettorale che potrebbe ridefinire gli assetti politici del territorio per i prossimi anni.
A rendere peculiare il sistema è il meccanismo del voto ponderato: il peso della scheda varia in base alla popolazione del comune di appartenenza dell’elettore. In altre parole, il voto espresso da un amministratore di un centro più popoloso vale più di quello proveniente da un piccolo comune.
Per garantire una gestione ordinata delle operazioni, gli elettori sono stati suddivisi in cinque fasce demografiche, ciascuna identificata da una scheda di colore diverso. Una distinzione che riflette proprio il diverso peso attribuito ai voti in fase di scrutinio.
La sfida vede confrontarsi tre schieramenti. Da una parte la lista “Tuscia, Centristi, Azzurri, Civici”, sostenuta da Forza Italia, Udc e Viterbo2020; dall’altra il Partito Democratico con “Tuscia Democratica”. Completa il quadro “La Casa dei Comuni”, espressione del centrodestra e sostenuta da Fratelli d’Italia, Lega, Movimento Rocca e Noi Moderati.
Complessivamente sono 36 i candidati in corsa per i 12 seggi disponibili. Un confronto che sarà osservato con particolare attenzione dai partiti locali, chiamati a misurare la propria capacità di rappresentanza tra gli amministratori del territorio.
Le urne resteranno aperte fino alle 20. Lo scrutinio prenderà il via domani mattina, quando l’applicazione dei coefficienti di ponderazione trasformerà le preferenze raccolte in seggi effettivi, disegnando così la nuova geografia politica del Consiglio provinciale.










