Si alza la polemica sull’incontro previsto nel programma Rai di Bruno Vespa, “Porta a porta” a cui dovrebbero partecipare soltanto il leader del Pd, Enrico Letta e la leader di Fdi, Giorgia Meloni. Il terzo polo non ci sta con Calenda e Renzi che chiedono un confronto a 4, con Conte e lo stesso Calenda. Nel pomeriggio di ieri è però arrivata la precisazione della trasmissione Rai: oltre al confronto tra Letta e Meloni, il programma ha invitato a partecipare i leader politici Berlusconi, Calenda, Conte e Di Maio, ciascuno intervistato per mezz’ora. A innescare la polemica è stato il leader di Azione Carlo Calenda., che ha scritto su Twitter: “Vi spiego cosa sta succedendo sui confronti. Letta e Meloni stanno dicendo a Rai (Bruno Vespa) e Corriere che sono pronti a confrontarsi solo tra di loro. Vogliono continuare questa stucchevole telenovela Sandra e Raimondo. Oggi scriveremo agli editori e ad Agcom. Accettare diktat da due dei quattro leader delle coalizioni è una violazione della parità di trattamento che i media offrono in ogni paese democratico. E al di là degli aspetti legali dovrebbero essere per primi giornali/televisioni a non chinare la testa davanti a queste pretese. Chiediamo pertanto formalmente al Corriere e alla Raiofficialnews di organizzare un confronto a quattro e di non sottostare a richieste inaccettabili da parte di Meloni e Letta che ledono la democrazia”. E poi nel pomeriggio di ieri Calenda sempre su Twitter ha aggiunto: “Neanche in Russia la televisione pubblica organizzerebbe un confronto due giorni prima del silenzio elettorale escludendo due coalizioni. Intervenga subito l’Agcom il CDA Rai e Fuortes. E a EnricoLetta dico: è questa roba qui che insegnavi in Francia? Vergogna”.