Dopo quasi due ore di riunione della maggioranza a Palazzo Montecitorio, arriva l’annuncio dell’emendamento al decreto Milleproroghe sull’Irpef agricola, suscitando reazioni contrastanti ma anche un certo grado di soddisfazione all’interno della coalizione di governo.

La proposta di modifica, che sarà presentata nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera, prevede l’esenzione dal pagamento dell’Irpef per i redditi agrari e dominicali fino a 10 mila euro, come già annunciato. La novità riguarda invece la riduzione del 50% dell’importo da pagare per i redditi compresi tra i 10 mila e i 15 mila euro.

La notizia ha ricevuto un ampio plauso da parte della maggioranza, con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha parlato di una “maggioranza compatta” nonostante le “sfumature diverse”. Tuttavia, la tensione tra Lega e Fratelli d’Italia sembra persistere, con proposte contrastanti riguardanti la soglia di esenzione dell’Irpef agricola.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha convocato il suo partito durante la riunione di maggioranza, proponendo di aumentare l’esenzione dell’Irpef. Questa mossa è stata interpretata come un disturbo nel processo di ricerca di un accordo all’interno della coalizione.

Dalla Lega, c’è stata soddisfazione per la determinazione del governo a rivedere il provvedimento sull’Irpef, mentre Fratelli d’Italia ha letto l’emendamento come una sfida alla Lega stessa. La contesa su chi si attribuirà il merito dell’emendamento è già iniziata, mentre entrambi i partiti continuano a proporre nuove modifiche al decreto.

La tensione si riflette anche al Senato, dove i leghisti presentano un emendamento al decreto elettorale che apre al terzo mandato per i sindaci e per i presidenti di regione, suscitando reazioni contrastanti da parte di Fratelli d’Italia.

In conclusione, la lotta per l’intestazione del provvedimento e le divergenze su altre proposte legislative continuano a caratterizzare il clima politico all’interno della coalizione di governo