IL CASO/ Il patron di Malagrotta scrive a Zingaretti e Gualtieri

 

Il patron di Malagrotta, Manlio Cerroni, torna a parlare e proporre soluzioni sul tema dei rifiuti. In una lettera indirizzata al Comune e alla Regione torna a proporre con forza il progetto di realizzare una discarica di servizio a Quadro Alto (Riano) in una grande ex cava.

Il progetto era stato presentato dal suo consorzio, Colari, nel lontano 2009, ritenuto idoneo dal Commissario all’emergenza dei rifiuti dell’epoca, il Prefetto Pecoraro che, come si legge nella lettera, ne aveva decretato l’idoneità nel 2011. Un progetto rimasto fermo in quanto, nonostante l’intenzione di trasformare la discarica in un “Deposito di Residui Innocui” con lo scopo di accogliere solo gli scarti irrecuperabili e innocui derivati dal trattamento dei rifiuti indifferenziati degli impianti industriali per scongiurare eventuali danni ambientali, l’attuale presidente della regione, Renata Polverini, non diede corso all’istruttoria.

Manlio Cerroni, nella lettera, evidenzia gli eventuali vantaggi nel realizzare l’impianto a nord est della capitale, sottolineando che “avevamo aderito anche alla richiesta del Sindaco di costruire con Ama una società ad hoc per la realizzazione e la gestione della discarica alla quale veniva auspicata anche la partecipazione del Comune di Riano”.

Non solo, il patron sottolinea quelli che, a suo avviso, sarebbero stati anche i vantaggi nel realizzare l’impianto: “Il Comune di Riano avrebbe potuto godere di vantaggi economici derivanti dal benefit ambientale, sul modello di quanto realizzato nel

Di parere opposto è anche il Sindaco di Riano Luca Abbruzzetti che ha replicato a Cerroni: “Non ho tempo da perdere con l’Avvocato Cerroni. Abbiamo già ampiamente dimostrato che Quadro Alto non è idoneo ad ospitare discariche”. Non solo, Abbruzzetti dichiara: “Ora Riano deve ripartire e mettersi alle spalle ogni relazioen con il tema rifiuti”.Nella lettera Cerroni termina con una dura critica alle varie amministrazioni, presenti e passate, accusate di “ignavia e incompetenza” affermando che: “Per ragioni politico elettorali non hanno voluto che Roma e il Lazio disponessero di una discarica di servizio evitando alla città lo scempio e lo spreco cui assistiamo ogni giorno”.