ROMA- “Un anno e mezzo di rimpalli e il risultato è un aumento dei costi per il trasporto dei nostri rifiuti negli impianti di Brescia e dell’Emilia Romagna. – Esordisce il Presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini a seguito
dello scambio di lettere avvenute tra la Regione Lazio e la Provincia di Frosinone sulla questione rifiuti. “Altre toppe e zero soluzioni perché entrambi gli impianti del Nord Italia raccoglieranno i nostri rifiuti solamente per questi due mesi. E da gennaio?” – Continua Quadrini evidenziando lo scotto da pagare per comuni e cittadini in caso i rifiuti prendessero vie oltre confine – “Un dilemma che la regione Lazio, dopo un anno e mezzo di rimpalli, oggi vuole risolve individuando i siti di smaltimento all’estero. E non solo, fa sapere, alle Provincie di Frosinone e Latina che è necessario che vengano convocati i comuni per parlare dell’ulteriore aumento dei costi di gestione che gli stessi comuni dovranno sostenere per il conferimento dei rifiuti in territori extra nazionali. Il ricordo che il Presidente Zingaretti lascia a questa regione e a tutti i cittadini, prima della sua uscita di scena, è o pagare costi spropositati o riaprire gli impianti presenti sul nostro territorio. La Provincia di Frosinone si trova in questa situazione perché, grazie ai provvedimenti scellerati della Regione Lazio, era diventata la pattumiera della Capitale. Rimango, perciò, basito da tutto questo ma soprattutto dalla superficialità con la quale un argomento così delicato è stato sottovalutato a danno dei comuni e del benessere dei cittadini.”