L’esplosione alla centrale di Bargi sul lago di Suviana, nel Bolognese, ha lasciato dietro di sé un tragico bilancio, con il numero delle vittime che continua ad aumentare. Dopo quarantotto ore di ricerche, sono stati confermati sei morti accertati. Le vittime sono Vincenzo Franchina, Pavel Petronel Tanase, Mario Pisani, Adriano Scandellari, Paolo Casiraghi e Alessandro D’Andrea. I corpi di due tecnici dispersi sono stati ritrovati al piano -9, mentre uno rimane ancora da recuperare.

Le ricerche, compiute in condizioni difficili simili a quelle affrontate durante il disastro della Costa Concordia, sono state complicate dall’ambiente ostile e dalla scarsa visibilità. Gli sforzi dei soccorritori sono intensi, con operazioni di ricerca che coinvolgono robot filoguidati e operatori subacquei.

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per disastro e omicidio colposo, mirando a chiarire la catena dei subappalti. La tragedia ha scosso profondamente la comunità, tanto che migliaia di persone sono scese in piazza in occasione dello sciopero generale nazionale. Quattro dei cinque tecnici feriti rimangono in condizioni stazionarie negli ospedali della regione, con ustioni riportate nell’esplosione.