ROMA- “Ormai da troppo tempo la Roma-Lido, che collega la stazione Roma Ostiense con Ostia, è abbandonata a sé stessa: negli anni i pendolari hanno ricevuto solo promesse da parte delle amministrazioni di centro sinistra, promesse che si sono rivelate essere dei meri spot elettorali e operazioni di marketing – è quanto sostiene il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Francesca De Vito -.

Le molteplici criticità della linea sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti: vi sono sia problematiche tecniche che gestionali che portano a continui disservizi che, in modo del tutto ambiguo, vengono scaricati esclusivamente sugli operatori. Ritengo la cosa ingiusta e scorretta.

È facile prevedere investimenti futuri di campagna elettorale, ma le problematiche devono essere affrontate con serietà e con azioni mirate e lungimiranti, valutando anche l’aumento di utenti dei prossimi decenni. Fermo restando che l’acquisto di nuovi treni è una necessità ormai inderogabile, come prima cosa, se si vuole porre fine ai continui fermi dei mezzi che rendono la vita dei pendolari impossibile, la priorità è adeguare e modernizzare l’infrastruttura di tutta la linea e, nello specifico, le sottostazioni che, andando in cortocircuito ormai quotidianamente, sono la vera causa delle disfunzioni che i cittadini subiscono. Dove sta la tanto sbandierata “potenza di fuoco” quando serve?

Questa – prosegue De Vito – è la realtà: la linea non subisce ammodernamenti importanti da decenni, ed è evidente pertanto come le colpe non siano da addebitare ai lavoratori della ferrovia, vittime spesso di aggressioni anche fisiche da parte di utenti esasperati, ma di una responsabilità aziendale e politica che in questi anni hanno fortemente sottovalutato il problema.

Anche la gestione del personale presenta lacune importanti che hanno mortificato la professionalità di macchinisti, capotreni e capistazione, che sono a contatto diretto con gli utenti quotidianamente e a cui vengono addossate colpe che oggettivamente non sono da imputare a loro.

D’altronde cosa ci si poteva aspettare da questa amministrazione di sinistra, che applica due pesi e due misure a tutte le vicende: da una parte rivendica pubblicamente la tutela dei lavoratori e dall’altra li usa come capro espiatorio in presenza di disagi.

Bisogna puntare – conclude la nota – a garantire una mobilità su ferro di qualità che sia adeguata alle reali richieste dei pendolari, e vi è la necessità di tutelare e valorizzare gli operatori che per troppo tempo sono stati i parafulmini di un’azienda guidata da vertici – amministrativi e politici – non all’altezza.”