La rassegna di concerti, che vedrà la partecipazione di ensemble e solisti italiani e internazionali di assoluto livello, è in programma dal 31 agosto al 30 settembre a Viterbo e nei centri di Caprarola, Castel Sant’Elia, Celleno, Civitella d’Agliano, Montefiascone, Nepi, Ronciglione.

Il festival, realizzato in collaborazione con Ministero della Cultura, Direzione Regionale Musei Lazio, i Comuni coinvolti e Fondazione Carivit, promuove la musica barocca e la riscoperta di un protagonista poco conosciuto del Seicento italiano come Alessandro Stradella (1643-1682), che ebbe un particolare legame con la Tuscia. La sua vita avventurosa, infatti, gli ha affibbiato lo stereotipo del genio maledetto, a discapito di un talento “capace di una scrittura ricca di contrasti e strabilianti finezze – ricorda il maestro De Carlo – Stradella aveva una cultura contrappuntistica degna di un compositore fiammingo e una complessità ritmica vicina a quella di un compositore medioevale”.

Il concerto di apertura, il 31 agosto a Caprarola nel cortile di Palazzo Farnese (ore 18), è affidato all’ensemble Mare Nostrum diretto da Andrea De Carlo, con “Moro per amore”, ultima opera composta da Stradella prima di essere assassinato

Anche quest’anno una sezione del festival è dedicata ai musicisti della Tuscia, con due importanti iniziative. La prima è Massenzio 2035, ambizioso progetto di esecuzione integrale delle opere del ronciglionese Domenico Massenzio (1586-1657), con i giovani musicisti internazionali dello Stradella Y(oung)-Project: a quelle degli anni precedenti si aggiunge una nuova esecuzione dal 9 all’11 settembre a Viterbo, Caprarola e Ronciglione. L’altra iniziativa è “L’incontro impossibile: Francesco Soriano e Ercole Bernabei 1621/1622”, con l’ensemble Il Setaccio Musicale diretto da Gino Nappo e Stefano Silvi. L’appuntamento è per il 24 settembre a Ronciglione (chiesa di S. Sebastiano) e il 25 a Viterbo (chiesa di S. Maria Nuova).

Nel segno della modernità di Stradella, il festival si conferma anche un laboratorio di sperimentazione, caratterizzandosi per un intenso e originale dialogo tra tradizione musicale del passato e linguaggi contemporanei. Tale esplorazione trova spazio con i contrabbassisti Daniele Roccato e Giorgio Piermatti in “Scordatura” (4 settembre, Ronciglione, S. Sebastiano) e con il pianista Enrico Pieranunzi in “Con sì dolce nota” (17 settembre, Viterbo, S. Maria Nuova). S. Maria Nuova ospita anche il concerto del 23 settembre con l’affermato ensemble Micrologus in “Alla festa leggiadra”, ballate, madrigali e danze all’epoca del Decameron di Boccaccio, con voce di Patrizia Bovi; e “(Ri)Cercando il canto”, ricercari e canzoni intavolate di Antico, Cavazzoli, Valente, Merulo, Frescobaldi interpretate al clavicembalo dalla concertista cilena Catalina Vicens, direttrice del Museo di San Colombano di Bologna, una delle più note collezioni mondiali di strumenti antichi.

Il programma completo e dettagliato è disponibile su www.festivalstradella.org.

I biglietti sono in vendita online sullo stesso sito, oppure presso l’Ufficio Turistico di Viterbo, in Piazza Martiri d’Ungheria. Per alcuni concerti è richiesta la prenotazione.