Il Festival di Sanremo 2026 si conferma uno degli eventi più rilevanti per l’economia locale, con un valore complessivo stimato in 201 milioni di euro. È quanto emerge da uno studio della società Jfc, anticipato da Il Sole 24 Ore, che evidenzia l’ampio impatto turistico e mediatico della manifestazione nella città di Sanremo.

Secondo le stime, l’evento porterà sul territorio 7.248 arrivi turistici e 39.611 presenze complessive, in crescita del 14,3% rispetto all’edizione precedente, con una permanenza media di 5,5 notti. Oltre l’80% dei visitatori soggiornerà nel comune di Sanremo, mentre il restante sceglierà le località limitrofe. La maggioranza degli ospiti opterà per strutture alberghiere (62,8%), anche se cresce il ricorso alle soluzioni extra-alberghiere.

Sul piano economico, i benefici diretti per la filiera turistica sono stimati in circa 25 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 19 milioni di ricadute immediate per imprese locali e lavoratori coinvolti nell’organizzazione. Ulteriori 7,7 milioni rappresentano il valore lasciato in eredità al territorio, mentre la copertura mediatica e la valorizzazione del brand Sanremo generano da sole circa 149 milioni di euro.

Particolarmente significativa la crescita nei settori dell’ospitalità e della ristorazione: il comparto food & beverage registra un incremento dei fatturati del 52,9%, mentre l’hospitality segna un +27,3%. In forte aumento anche i ricavi legati ai trasporti interni e alla mobilità, con un +44,6%.

Non tutti i comparti, però, beneficeranno allo stesso modo. Il settore del commercio al dettaglio è previsto in calo del 14,9%, segnale che l’aumento delle presenze non si traduce automaticamente in maggiori vendite per tutti gli esercenti.

Infine, se da un lato l’evento determina una crescita dell’occupazione e delle retribuzioni (+17%), dall’altro l’aumento dei redditi non si trasforma in maggiore spesa sul territorio: i lavoratori coinvolti tendono infatti a ridurre i consumi locali, con una contrazione stimata del 17,4%.

Nel complesso, il Festival si conferma un potente motore di visibilità e attrattività, capace di generare ricadute economiche significative, anche se distribuite in modo non uniforme tra i diversi settori dell’economia locale.