Fino al 18 febbraio si terrà nella sala degli Zavatteri, al piano terra della basilica Pallafiana di Vincenza, la mostra di della designer Gianna Sartori dal titolo “Il tuo mondo la tua basilica”. Il ricavato dalla vendita delle opere andrà al progetto “Giovani per l’Arte – Proteggi il tuo
patrimonio” di Engim per il recupero del patrimonio architettonico.
È l’immagine iconica della Basilica la protagonista della mostra della designer vicentina
Gianna Sartori, inaugurata nella Sala degli Zavatteri.
Con l’esposizione “Il tuo mondo la tua Basilica”, attraverso una trentina di stampe fine art l’artista ha immaginato come diversi autori della storia dell’arte moderna e contemporanea avrebbero potuto “vestire” il monumento che più d’ogni altro rappresenta Vicenza.
In mostra sono proposti esempi della Basilica trasfigurata, in chiave giocosa e irriverente,
nell’Orinatorio di Duchamp o nella famosa scultura L.O.V.E (Il Dito) di Cattelan, in chiave più simbolista nell’opera dedicata a Frida Kahlo o in versione più surrealista ispirata a Salvador Dalì.
Le stampe realizzate per l’esposizione, firmate dell’artista e prodotte in un’unica tiratura, saranno messe in vendita e il ricavato sarà destinato al progetto “Giovani per l’Arte – Proteggi il tuo patrimonio” promosso da Engim Professioni del restauro di Vicenza per la manutenzione di alcuni dei più importanti monumenti di Vicenza.
La mostra, aperta al pubblico ad ingresso libero fino 18 febbraio in orario 10-18 (il lunedì
chiuso), è organizzata dall’associazione culturale Il Tritone di Vicenza, si avvale del patrocinio della Regione Veneto, Provincia di Vicenza e del Comune di Vicenza ed è promossa con il supporto della delegazione di Vicenza del FAI, il Fondo Ambiente Italiano e di ALA-Assoarchitetti Veneto ed il sostegno del Club per l’Unesco Vicenza e del Conservatorio di Musica di Vicenza.
Biografia Gianna Sartori
Vicentina, proviene dal mondo orafo, in cui opera dal 1975 come designer e creativa. Dopo aver collaborato con numerose aziende, ha avviato uno studio di design e progettazione. È della primavera del 2008 il suo exploit come creatrice di un design-filosofia, disegnando un lampadario in ferro e vetro, ispirato al mito della medusa e alle più colte esperienze del surrealismo storico per una nota azienda di illuminazione.
A Settembre 2009 da una sua idea nasce ‘’DISLOCATION quando il gioiello non è dove dovrebbe essere (o non è come dovrebbe essere)’’, replicata anche l’anno successivo. Un’iniziativa che mira ad avvicinare il grande pubblico al settore orafo in concomitanza con le mostre internazionali vicentine. Nel gennaio 2013 si ripropone con il progetto ‘’FUORILUOGO Ritratto al gioiello’’ in occasione di VicenzaOro Winter, opportunità per parlare del profondo legame che unisce Vicenza con la tradizione orafa e del gioiello. La sua attività prosegue con diversi designer nella progettazione e nella ricerca di nuovi prodotti.