Dalle botte all’accoltellamento mortale. Il martedì grasso sotto restrizioni Covid finisce nel sangue a Formia, sul litorale laziale, dove un 17enne è stato accoltellato a morte in seguito ad una rissa scoppiata in pieno centro. Un episodio simile, poco prima, aveva sconvolto il lungomare di Napoli, dove alcuni giovanissimi si sono affrontati ed uno di loro, di 16 anni, è rimasto ferito con una prognosi di 8 giorni. A Formia la notizia della tragedia è arrivata in serata, dopo la lite che si era accesa tra due gruppi rivali, uno della zona e l’altro, probabilmente, di fuori città. Oltre al giovane rimasto ucciso per le coltellate ricevute, è ora in ospedale anche un altro ragazzo che, secondo quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita. Al lavoro per ricostruire la dinamica e per capire chi abbia inferto la coltellata mortale ci sono gli agenti del commissariato di Formia. I poliziotti stanno passando al vaglio le testimonianze di chi ha visto quanto accaduto per fare chiarezza anche sulle cause che abbiano scatenato la rissa. Nel primo pomeriggio, intorno all’ora di pranzo, un episodio simile ha travolto il lungomare di Napoli. Una rissa, anche in questo caso tra 6 o 7 giovanissimi, avvenuta in via Partenope, con un 16enne che è rimasto ferito ad una mano con un’arma da taglio. Per lui una prognosi di 8 giorni. Lo scontro è avvenuto proprio mentre molte persone stavano per sedersi nei ristoranti della zona, che si sono immediatamente svuotati in seguito al caos. «Gli esercizi pubblici del lungomare non possono subire ulteriori danni oltre quelli che li hanno già messi in ginocchio, per cui richiediamo ancora maggiore vigilanza e presenza», le parole di Confesercenti e Fiepet Napoli, tra i primi a segnalare quanto avvenuto. «È l’ultimo giorno di Carnevale, c’è il sole, è festa – continua la nota -, era assolutamente scontato un assembramento di persone. I protagonisti di questa rissa sono delinquenti, gentaglia senza rispetto degli altri e della città. A pagare purtroppo sono sempre i ristoratori, già sommersi dai debiti, già vessati da un anno di Covid e dalle mille restrizioni». Sulla vicenda sta indagando la Squadra Mobile per risalire ai partecipanti e alla dinamica di quanto accaduto.