MONZA – Una rimonta destinata a entrare nella storia della Formula 1. Andrea Kimi Antonelli ha conquistato il Gran Premio d’Italia a Monza partendo dalla 19ª posizione e tagliando il traguardo davanti a tutti, regalando all’Italia un successo che mancava da sessant’anni.

L’ultimo pilota italiano a vincere nel “tempio della velocità” era stato Ludovico Scarfiotti nel 1966. Antonelli, appena ventenne, diventa inoltre il più giovane vincitore di sempre a Monza, superando anche Sebastian Vettel.

La sua gara è stata un susseguirsi di sorpassi e colpi di scena. Dopo una partenza straordinaria, Antonelli ha recuperato rapidamente posizioni, portandosi già al quinto posto al decimo giro, al terzo al tredicesimo e quindi in testa alla diciottesima tornata.

Determinanti anche gli episodi di gara. L’incidente di Charles Leclerc al terzo giro ha ricompattato il gruppo, mentre successivamente la Virtual Safety Car causata dal ritiro di Lance Stroll ha consentito alla Mercedes di Antonelli di cambiare strategia e montare gomme medie più fresche.

Rientrato in pista in sesta posizione, il giovane italiano ha iniziato una nuova rimonta, superando le McLaren e recuperando rapidamente terreno sul compagno di squadra George Russell. Dopo un primo tentativo rischioso, concluso con un passaggio nella sabbia senza conseguenze, Antonelli ha piazzato l’attacco decisivo dopo la seconda curva di Lesmo, completando il sorpasso poco dopo il Serraglio.

Il pubblico di Monza è esploso in un boato, coinvolgendo anche molti tifosi della Ferrari, delusi da una giornata difficile per la scuderia di Maranello.

Antonelli ha così completato una delle rimonte più impressionanti mai viste sul circuito brianzolo. Nessuno prima di lui aveva vinto a Monza partendo così indietro: il precedente record apparteneva a Peter Gethin, che nel 1971 aveva trionfato scattando dall’undicesima posizione.

Con ben 26 sorpassi nell’arco della gara, Antonelli ha inoltre rafforzato la propria posizione nella classifica mondiale, aumentando il vantaggio su Russell.

Al traguardo sono arrivati l’emozione, le lacrime e l’incredulità del giovane pilota Mercedes, celebrato da un autodromo interamente in piedi. Dopo sessant’anni, l’Italia torna dunque a festeggiare un proprio pilota sul gradino più alto del podio di Monza.

Quella di Kimi Antonelli non è stata soltanto una vittoria, ma una delle imprese più memorabili della recente storia della Formula 1.