La Francia è scossa dalla vittoria schiacciante del partito di estrema destra di Marine Le Pen alle elezioni europee. In risposta, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato lo scioglimento dell’Assemblée Nationale e ha dichiarato nuove elezioni parlamentari per il 30 giugno e il 7 luglio.

Marine Le Pen ha dichiarato che il suo partito è pronto a governare, segnando l’inizio di una fase istituzionale senza precedenti per la Francia, impegnata nella preparazione delle Olimpiadi. Macron, che aveva chiesto una “tregua olimpica” per i conflitti internazionali, si trova ora senza maggioranza e con la prospettiva di dover collaborare con il Rassemblement National, da sempre suo avversario più irriducibile.

L’annuncio di Macron ha lasciato il pubblico senza parole, con le emittenti televisive che hanno trasmesso lunghi momenti di silenzio. Se il risultato favorevole all’estrema destra si confermerà nei prossimi turni elettorali, Macron potrebbe essere costretto alla coabitazione con un esponente del Rassemblement National, probabilmente Jordan Bardella, che ha ottenuto il miglior risultato nella storia del partito.

La sconfitta di Macron è stata chiara: il partito di Le Pen ha ottenuto il 32% dei voti, contro il 14,5% del partito macroniano. Questa vittoria dell’estrema destra è stata vista come un referendum contro Macron e il suo governo.

Anche l’estrema sinistra de La France Insoumise ha festeggiato, superando il 9% dei voti e criticando duramente Macron. Jordan Bardella, leader del Rassemblement National, ha ottenuto un vasto sostegno, soprattutto tra i pensionati e i dirigenti.

Gli altri partiti hanno reagito con vari successi: i socialisti di Raphael Glucksmann hanno ottenuto il 14%, La France Insoumise ha superato il 9% con Manon Aubry, i Républicains hanno ottenuto il 7,2%, e Marion Marechal della destra di Zemmour ha superato il 5%.

Ora, tutti gli occhi sono puntati sul futuro della Francia, con nuove elezioni e possibili colpi di scena in arrivo. La maggioranza ha già annunciato che non presenterà candidati contro i Républicains nelle loro circoscrizioni, un primo tentativo di ricostruire il “front Républicain” contro l’estrema destra.