L’Iran è in lutto per la tragica perdita del presidente Ebrahim Raisi, morto in un incidente in elicottero domenica scorsa insieme ad altre personalità di spicco del governo. Migliaia di persone hanno partecipato ai funerali di stato a Tabriz, la città natale di Raisi, per commemorare la sua vita e il suo servizio al Paese.

La cerimonia funebre ha visto la presenza di una folla oceanica che ha reso omaggio al presidente ultraconservatore mentre le salme delle vittime venivano trasportate verso la Grande Moschea Mosalla per i funerali. Le cerimonie si sono poi svolte anche a Teheran, dove le autorità hanno accolto l’arrivo delle salme all’aeroporto ‘Mehrabad’ con bandiere nere in segno di lutto.

Oltre ai funerali di stato, la pressione sul dissenso nella Repubblica islamica continua, con il procuratore generale che ha ordinato un giro di vite contro coloro che pubblicano “insulti” su internet contro il defunto presidente e gli altri morti nell’incidente in elicottero. Tuttavia, nonostante le controversie legate al suo mandato, Raisi ha ricevuto omaggi da parte del leader supremo Ali Khamenei, che ha lodato il suo impegno per la giustizia e la libertà.

La morte di Raisi ha sollevato anche interrogativi sul futuro politico dell’Iran, con alcune voci che suggeriscono che il suo nome fosse stato tolto dalla lista dei candidati per essere la prossima Guida Suprema già sei mesi fa, a causa del suo calo di popolarità.