FILO DI NOTA/ Una guerra che le amministrazioni capitoline combattono da anni

 

 

La Raggi si pavoneggi su  Twitter, “L’attività della Polizia Locale di Roma Capitale sulla sosta riservata ai disabili ha prodotto – dall’inizio dell’anno fino a ottobre – quasi 48 mila controlli e circa 14 mila sanzioni, portando al ritiro di oltre 200 permessi“.  Onore al merito, ma duecento permessi ritirati sembrano veramente pochi.  Della guerra ai furbetti dei pass per disabili si parla e si scrive da decenni, se alle chiacchiere fossero seguiti i provvedimenti adeguati oggi della faccenda non si parlerebbe più.  Evidentemente quattromila controlli e poco più di un migliaio di sanzioni al mese in una capitale nella quale girano milioni di auto non sono poi tantissime . I controlli a campione non riesconoicerto a debellare un fenomeno tra i più odiosi. Eppure pare che la polizia locale abbia  concentrato la loro attenzione sulla tutela di chi ha reali esigenze e che si vede negato un diritto: da chi occupa un posto riservato ai disabili senza averne titolo, agli accertamenti sui contrassegni falsi o su chi ne fa un uso scorretto, oltre alle verifiche sulla regolarità degli stalli di sosta. Ammontano a 13.900 le infrazioni rilevate, tra queste sono 7600 le violazioni per sosta illecita su spazi riservati ai disabili, poco più di 2mila quelle nei confronti di chi, pur avendo un contrassegno, ha occupato lo spazio riservato ad altro assegnatario. Circa 3900 invece per soste irregolari su scivoli e raccordi destinati al transito di persone con disabilità. Altri illeciti hanno riguardato uso improprio del pass disabili e delle strutture a loro riservate. Non c’è dubbio, si può dare di più