L’Unione europea sta lavorando velocemente ad un intervento di emergenza e a una riforma strutturale del mercato dell’elettricità per affrontare l’impennata dei prezzi del gas. Starebbe emergendo una nuova convergenza sulla possibilità di introdurre un tetto temporaneo al prezzo del gas importato e usato nella produzione dell’energia elettrica e per arrivare più strutturalmente al disaccoppiamento del prezzo del gas da quello dell’energia sui mercati all’ingrosso.

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, parlando al ministero dell’Economia a Berlino, ha affermato: “Dobbiamo fare una riforma strutturale di ampia portata del mercato dell’elettricità. Questo all’inizio del prossimo anno. Abbiamo bisogno di uno strumento di emergenza che agisca più rapidamente. Stiamo parlando di settimane”. Intanto è stato fissato al 9 settembre il Consiglio dei ministri dell’energia e nel governo italiano c’è cauto ottimismo sulla proposta di un price cap europeo al prezzo del gas, in particolare per una posizione di apertura da parte della Germania.

Von der Leyen ha ribadito: “Dobbiamo prepararci a una potenziale interruzione totale del gas russo. Stiamo diversificando i nostri fornitori alla velocità della luce: la fornitura di gas da fonti diverse dalla Russia è aumentata di 31 miliardi di metri cubi da gennaio di quest’anno e questo compensa i tagli russi. Stiamo anche riducendo in modo sostanziale il nostro fabbisogno di gas importato e per questo abbiamo chiesto agli Stati membri di ridurre il consumo di gas del 15%. In definitiva il modo migliore per sbarazzarsi dei combustibili fossili russi è accelerare la nostra transizione verso fonti energetiche verdi. Ogni chilowattora di elettricità che l’Europa genera da energia solare, eolica, idroelettrica, da biomasse dal geotermico o dall’idrogeno verde ci rende meno dipendenti dal gas russo. Oggi il prezzo dell’energia solare ed eolica è più conveniente dei combustibili fossili inquinanti. Ecco perché, con la nostra iniziativa RePowerEU, investiremo fino a 300 miliardi di euro per accelerare la svolta verde”. Il prezzo del gas intanto è sceso sotto i 260 euro.  Ad Amsterdam le quotazioni si attestano a 257 euro al megawattora, con una flessione del 5,5%, dopo aver toccato un minimo di giornata a 242 euro. A Londra il prezzo scende a 465 penny al Mmbtu, con un calo del 26%. Oggi si terrà in Danimarca un incontro internazionale sull’indipendenza energetica della Russia, con la  presenza di Von der Leyen.