George Clooney ha sorpreso tutti con un appello a Joe Biden affinché si ritiri dalla corsa per la Casa Bianca, definendolo “un eroe che ha salvato la democrazia nel 2020” ma anche “incapace di vincere la battaglia contro il tempo”. Queste dichiarazioni arrivano in un momento critico per Biden, dopo una performance deludente nel recente dibattito.

L’intervento di Clooney, un democratico di lunga data e amico di Barack Obama, ha scosso la base del partito. L’attore ha scelto il New York Times per esprimere le sue preoccupazioni, sottolineando che Biden non è più il leader vigoroso del 2010 o del 2020. Ha criticato anche i leader del partito, accusandoli di ignorare l’evidente calo delle capacità del presidente.

Queste critiche si aggiungono a quelle di Nancy Pelosi, ex speaker della Camera, che ha invitato a riflettere sulla situazione dopo il vertice NATO. Pur non avendo esplicitamente abbandonato Biden, Pelosi ha sottolineato l’urgenza di una decisione da parte del presidente.

L’opinione pubblica democratica appare sempre più divisa. Secondo Clooney, molti senatori, deputati e governatori condividono privatamente le sue preoccupazioni, temendo una sconfitta non solo per la Casa Bianca ma anche per il controllo di Camera e Senato.

Anche George Stephanopoulos di ABC ha espresso dubbi sulle possibilità di Biden di servire un secondo mandato, riflettendo un crescente scetticismo. Nel frattempo, l’ex presidente Donald Trump sfrutta il caos nel partito democratico, sfidando Biden a un altro dibattito.

In sintesi, le dichiarazioni di Clooney rappresentano un duro colpo per Biden, evidenziando le crescenti tensioni e incertezze all’interno del Partito Democratico.