Polemiche in Germania dopo la decisione del comune di Heidenau, in Sassonia, di vietare l’installazione delle pietre d’inciampo dedicate alle vittime dell’Olocausto.
Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio comunale con 13 voti favorevoli, 6 contrari e un’astensione, grazie anche al sostegno congiunto dei consiglieri di AfD e Cdu. Una convergenza che ha suscitato forti reazioni politiche e ha messo in difficoltà anche il governo federale.
La nuova direttiva stabilisce che in futuro i memoriali dedicati alle vittime del nazismo dovranno essere collocati nell’area del cimitero, a nord della cittadina, anziché negli spazi pubblici. Nella proposta si sostiene che le Stolpersteine, ormai diffuse in numerosi Paesi europei, rischierebbero di essere calpestate dai passanti e che questo sarebbe poco rispettoso nei confronti delle persone commemorate.
Una motivazione che non ha convinto diverse associazioni e rappresentanti della comunità ebraica. Christoph Heubner, vicepresidente del Comitato internazionale di Auschwitz, ha accusato i promotori del provvedimento di voler relegare la memoria delle vittime fuori dallo spazio pubblico, criticando anche la collaborazione tra Cdu e AfD.
Duro anche il giudizio di Charlotte Knobloch, presidente della Comunità ebraica di Monaco, secondo la quale una memoria diffusa e visibile nelle strade e nei luoghi della vita quotidiana resta essenziale per mantenere vivo il ricordo della Shoah.
Dalla cancelleria tedesca è arrivato un richiamo all’importanza della cultura della memoria. Il portavoce del cancelliere Friedrich Merz ha evitato di entrare nel merito della decisione locale, sottolineando però che il governo considera fondamentale preservare e sostenere il ricordo delle vittime del nazismo.
Più prudente la posizione del presidente della Sassonia, Michael Kretschmer, esponente della Cdu, che ha detto di considerare positivamente le pietre d’inciampo ma ha anche riconosciuto ai comuni il diritto di scegliere modalità diverse per commemorare le vittime.
La vicenda riapre così in Germania il dibattito sul modo in cui mantenere viva la memoria della Shoah e sul ruolo che questi simboli devono continuare ad avere nello spazio pubblico.










