La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un’intervista al Corriere.it, ha respinto le accuse che la separazione delle carriere dei magistrati sia una “vendetta” contro i pubblici ministeri. “Non considero i magistrati nemici”, ha affermato Meloni, sottolineando che la riforma mira a velocizzare i processi introducendo l’Alta corte disciplinare, con membri sorteggiati per gestire le materie disciplinari.

Meloni ha parlato anche del suo recente scontro con il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, criticando la sinistra per non averla difesa quando De Luca l’ha insultata. Ha espresso delusione per il silenzio della leader del PD, Elly Schlein, in quell’occasione, pur continuando a sperare che Schlein mostri il coraggio promesso. Meloni ha ribadito l’importanza di non subire bullismi, auspicando una presa di posizione anche dalle femministe.

Rispondendo a un lettore, Meloni ha chiarito che il governo era presente sia a Caivano che all’anniversario di Piazza della Loggia a Brescia. Ha spiegato che i ministri rappresentano il governo in vari impegni, mentre lei era personalmente a Caivano per mantenere una promessa fatta ai cittadini. Meloni ha descritto con entusiasmo la reazione positiva dei cittadini di Caivano alla sua visita.

La premier ha discusso la riforma del premierato, sostenendo che rafforzerebbe la politica e garantirebbe stabilità di governo per cinque anni. Ha criticato il ruolo di supplenza del presidente della Repubblica dovuto alle carenze del sistema attuale, affermando che la riforma sarebbe vantaggiosa per tutti, inclusa l’opposizione.

Meloni ha evidenziato il record storico di recupero dei proventi dall’evasione fiscale raggiunto dal suo governo nel 2023, con 25 miliardi di euro recuperati. Ha ribadito la necessità di distinguere tra evasori e cittadini in difficoltà, promuovendo un fisco capace di dialogare con i contribuenti.

Parlando di politica europea, Meloni ha elogiato il percorso di Marine Le Pen e ha sottolineato l’importanza del dialogo con tutti, compreso Viktor Orban. Ha criticato l’idea di una UE come “club” esclusivo, affermando che chi cerca di dividere l’Europa commette un errore strategico. Meloni ha dichiarato di essere sempre dalla parte dell’Italia, senza schierarsi come “cheerleader” di nessuno.