di LEONARDO RAMBELLID-

A otto mesi dall’apertura della Porta Santa solo il 23% dei lavori è stato concluso, ha ammesso il sindaco Gualtieri, che dovrebbe lasciare la patata bollente nelle mani di un commissario straordinario per accelerare i cantieri, utilizzando anche la realtà virtuale per dimostrare quali progetti siano realizzabili e quali no, propaganda a parte. Una delle società multinazionali già informalmente sondate è la Drees & Summer. Società tedesca specializzata da oltre 50 anni nel gestire progetti di rigenerazione urbana complessa, attiva in Italia da 25 anni.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri lascia la barca Anno Santo a 8 mesi dall’inizio delle celebrazioni. E Roma è un enorme cantiere a cielo aperto. Però potrebbe arrivare un commissario straordinario per accelerare i lavori (utilizzando anche la realtà virtuale per dimostrare quali progetti siano realizzabili e quali no, propaganda a parte). Mancano meno di 8 mesi prima dell’inaugurazione del Giubileo 2025. Roma verrà letteralmente sommersa da milioni di turisti. E i lavori concludere sono fermi ad un modesto 23%. In Campidoglio – con il sindaco Roberto Gualtieri pronto a decollare per Bruxelles con le imminenti elezioni di giugno per le europee – sembra più attento a fare passerella politica, ad inaugurare piazzole che a portare avanti i progetti milionari ed indispensabili da concludere prima dell’apertura dell’anno Santo.

Se Gualtieri lascerà l’incarico (come annunciato) il pacchetto Giubileo passerà in mano ad un commissario straordinario (di nomina governativa) che dovrà accelerare non poco, superando le pastoie burocratiche e mettendo all’opera le migliori intelligenze e competenze del settore real estate. Una delle società multinazionali già informalmente sondate (con sedi in altri 20 Paesi), è la Drees & Summer. Società tedesca specializzata da oltre 50 anni nel gestire progetti di rigenerazione urbana complessa, attiva in Italia da 25 anni (ha festeggiato il quarto di attività nel nostro Paese nel corso del Salone del Mobile di Milano a metà aprile scorso). <L’intelligenza artificiale ci farà scoprire nuovi mondi>, hanno spiegato i manager del gruppo nel corso della due giorni di eventi milanesi. In venticinque anni il mondo è letteralmente cambiato e non solo per eventi mondiali come l’attentato alle Torri Gemelle o la comparsa del Coronavirus, ma soprattutto perché la tecnologia ha plasmato la nostra società. Chi ha sempre saputo rimanere agganciato alle novità come Drees & Sommer – azienda specializzata in sviluppo di progetti e nella consulenza strategica nell’ambito del Real Estate – oggi può vantare occasioni e competenze uniche per rigenerare il patrimonio immobiliare pubblico e privato. E ridare nuova vita alle città.

“Noi facciamo project managment da oltre cinquant’anni e ci stiamo allargando in tutta Europa. Quando siamo nati in Germania non esisteva questa tipologia di settore e la stessa situazione l’abbiamo riscontrata venticinque anni fa in Italia>, scandisce Oliver Mantinger, managing director di Drees & Sommer. <Siamo stati pionieri di questo mercato, per molti decenni abbiamo dovuto spiegare cosa facciamo e a cosa serviamo e nel corso degli ultimi sette anni sono i clienti che ci contattano e hanno domande molto specifiche sui nostri servizi”.

Una delle grandi novità degli ultimi anni è la declinazione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, uno strumento che si sta ampliando a vista d’occhio dopo la pandemia e che non ha schivato il mondo del project managing, offrendo piuttosto una serie di opportunità che consentono di notare prospettive che con gli strumenti del passato era impossibile cogliere.”L’IA è qualcosa di nuovo e da tante opportunità sia per chi deve costruire, come gli sviluppatori, sia per chi fa servizi come noi. E’ ancora un campo da esplorare. Per i nostri servizi la stiamo già usando e crediamo che il modo in cui lavoriamo cambierà radicalmente – sottolinea Mantinger -. Noi vogliamo essere un driver in questo. Abbiamo un hub a Stoccarda e Berlino per lavorare su piattaforme digitali che utilizzano tools che usufruiscono dell’IA, il tutto per velocizzare il nostro compito, ma anche per dare ulteriori servizi ai nostri clienti>. Ma non basta la tecnologia- é indispensabili proporsi oggi come realtà sostenibile. <Con l’esperienza accumulata, la capacità di innovare, la possibilità di avere alle spalle una macchina che approfondisce in maniera molto verticale gli aspetti di expertis. In un mondo dove le velocità sono diverse, in particolare quello italiano, alcuni aspetti sono stati affrontati da decenni all’estero mentre da noi sono sconosciuti – ricorda Gianluca Padula, Head of Sustenability di Drees & Sommer -. Il compito di realtà internazionali come noi è diffondere la cultura delle buone pratiche conosciute e applicate in mercati dove ancora non lo sono. L’Italia è sempre un po’ indietro, ma ciò consente di superare quei passaggi che non trovano il riscontro dell’utente finale. Vanno quindi proposte direttamente le buone pratiche diventate realtà”.