Ci siamo, è questione di ore. E l’Italia saprà se  Giuseppe Conte andrà alla resa dei conti. Il prfemier farà la fine di Romano Prodi, sconfitto e condannato all’eclissi politica?  Matteo Renzi  dice e non dice, ma appare minaccioso e determinato, è il suo momento, se perde il colpo ora potrebbe non avere un’altra occasione. E il Paese? Può aspettare questa crisi all’Ok Korral. I giornali ricamano sui retroscena della  possibile crisi di governo, che appare ormai sempre più imminente.  Mattarella ha provato a lanciare segnali distensivi, nel suo djscorso di fine anno, e Renzi lancia la sfida: a Mattarella “va portata la soluzione”, ovvero un accordo per un nuovo governo.  “Il sette gennaio noi ci assumeremo la responsabilità di ritirare la nostra delegazione di ministri”, pare abbia detto Renzi , Conte avrà i numeri con il sostegno dei soliti “Responsabili”? Potrebbe non farcela, il premier potrebbe andare sotto, come accadde a Prodi. Il Pd stringe i denti, e non arretra. Ma non sembra essere in grado di far cambiare idea a Conte, convinto di essere un fine politico, uno stratega. Mes Recovery fund, delega sui Servizi: quale di questi punti è davvero irrinunciabile? Nell’ipotesi che Conte decida di non sfidare Iv con un voto in Parlamento e preferisca invece limitarsi a un discorso prima di salire al Colle per rassegnare le dimissioni, il capo dello Stato potrebbe assegnargli un altro incarico. Ma in questa eventualità una cosa è certa. Renzu metterebbe il veto sul nome di Conte. E il Covid, e l’emergenza sanitaria, sociale, economica? Gli italiani aspettino, si mettano in fila (tanto ormai hanno imparato come si fa), la politica viaggia in un’altra dimensione.