ROMA – La consulta ammette quattro referendum sulla giustizia. “In attesa del deposito delle sentenze, previsto nei prossimi giorni -si legge in una nota- l’Ufficio comunicazione e stampa fa sapere che la Corte ha finora ritenuto ammissibili i seguenti quesiti referendari: abrogazione delle disposizioni in materia di incandidabilità. Limitazione delle misure cautelari. Separazione delle funzioni dei magistrati. Eliminazione delle liste di presentatori per l’elezione dei togati del Csm”.

I quesiti “sono stati ritenuti ammissibili perché le rispettive richieste non rientrano in alcuna delle ipotesi per le quali l’ordinamento costituzionale esclude il ricorso all’istituto referendario”. I lavori della Corte proseguono con l’esame dei rimanenti quesiti referendari.