Gli agricoltori di Riscatto Agricolo, riuniti ieri in un incontro presso il Ministero, escono delusi, dichiarando di aver ottenuto soltanto promesse. Tuttavia, rimangono determinati nel loro presidio in via Nomentana, annunciando addirittura un rafforzamento delle loro forze con l’arrivo di ulteriori mezzi, portando il numero dei trattori previsti a mille. Andrea Papa, portavoce del movimento, critica l’iniziativa del ministro Lollobrigida, sottolineando che è arrivato senza essere invitato e è stato anche fischiato all’arrivo.
Nonostante le divergenze interne, con alcuni agricoltori che considerano l’incontro con il ministro un passo positivo, Roberto Rosati, un altro portavoce del movimento, spiega che il ministro ha assicurato loro che la porta del dialogo rimarrà sempre aperta. Rosati considera la giornata complessivamente positiva e si appresta a discutere ulteriormente sul da farsi con gli altri manifestanti.
La protesta, che ha visto una marcata partecipazione e simpatia da parte dei cittadini, ha incluso una sfilata di trattori sia in centro a Roma che sul Grande Raccordo Anulare. I manifestanti si sentono incoraggiati dal sostegno ricevuto dalla popolazione, sottolineando che sono le persone stesse a determinare il futuro dell’agricoltura.
Intanto, nel dibattito politico, la Lega si schiera a favore degli agricoltori, promettendo di respingere direttive e regolamenti che potrebbero danneggiare ulteriormente il settore agricolo italiano.
In altre zone del paese, come a Santa Maria Capua Vetere, gli agricoltori hanno lasciato il presidio per marciare verso Roma, dove terranno una manifestazione il 15 febbraio. Questa mobilitazione, organizzata da diverse associazioni agricole, oltre a Riscatto Agricolo, include anche altri settori produttivi, come balneari, pescatori e ristoratori, tutti uniti per rivendicare i loro diritti e chiedere un cambiamento nelle politiche agricole nazionali. Durante la marcia, gli agricoltori hanno ricevuto solidarietà dalla popolazione locale, dimostrando il sostegno diffuso alla loro causa.










