Roma, 25 feb. (askanews) - "La Presidenza del Consiglio smentisce le notizie che stanno circolando in queste ore su una presunta chiusura, per decisione del Presidente Conte, di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Le decisioni e le misure adottate dal governo vengono comunicate esclusivamente attraverso i canali e le fonti ufficiali, alle quali si prega di far riferimento". E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Il consiglio dei ministri convocherà domani, lunedì 31 ottobre, alle ore 12, i due grandi temi di giustizia e salute. In primis si esaminerà la scadenza dell’obbligo vaccinale per chi esercita la professione sanitaria.

Sul tavolo del nuovo governo c’è anche la questione della composizione della squadra dei sottosegretari. C’è da esaminare un decreto legge per mantenere il cosiddetto “ergastolo ostativo”, considerato dal governo Meloni “uno strumento essenziale” nel contrasto alla criminalità organizzata.  Il testo in esame ricalca il disegno di legge già approvato nella passata legislatura dalla Camera e punta a evitare le scarcerazioni facili dei mafiosi, consentendo l’accesso ai benefici penitenziari al condannato che abbia dimostrato “una condotta risarcitoria” e “la cessazione dei suoi collegamenti” con la criminalità organizzata.  Sia Lega che Fratelli d’Italia plaudono alle scelte del governo in materia di giustizia. Critiche, invece, arrivano dall’opposizione, in particolare dal Pd. Per Anna Rossomando, responsabile Giustizia dem, le “fondamentali riforme della giustizia approvate nella scorsa legislatura” devono essere “attuate e non possono assolutamente essere rinviate”. Il Nazareno, inoltre, chiede al Guardasigilli Nordio di convocare nella prima data utile i capigruppo di tutte le forze politiche “per concordare corsie preferenziali per una migliore attuazione delle riforme”. Infine, Andrea Nordio del Pd  stronca l’approccio dell’esecutivo alla gestione della pandemia: “Il governo attraverso segnali eloquenti sta cambiando profondamente la linea di contrasto al Covid. I tecnici e le organizzazioni internazionali dicono che la pandemia non è finita. Il governo ha altri dati? Li renda pubblici”.