Si prefigura l’ipotesi di un incarico lampo per la formazione del nuovo governo, forse già da domani. La prima a salire al Colle sarà la delegazione del centrodestra. La leader di Fdi. Giorgia Meloni parlerà per tutti con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Intanto già da oggi sono cominciate le consultazioni. Ad essere ricevuti sono stati il presidente del Senato Ignazio La Russa, poi il presidente della Camera, Lorenzo Fontana ed infine il Gruppo parlamentare Per le autonomie (SVP-Patt, Campobase e Sud Chiama Nord) del Senato e il Gruppo Misto.

La Russa ha parlato di “un colloquio cordiale ed emozionante”. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana non ha rilasciato dichiarazioni.

Il presidente del M5S Giuseppe Conte, al termine del colloquio con Mattarella, ha detto: “Ci aspettiamo un esecutivo a forte vocazione europeista, una connotazione e una trazione necessaria e indiscutibile, un esecutivo che abbia chiara la collocazione euroatlantica e che sia pronto ad affrontare la crisi in atto”. Conte ha auspicato che il prossimo governo “possa imprimere una svolta e essere protagonista di una “soluzione diplomatica. Questo è un conflitto europeo e l’Ue si deve far sentire”.

“Azione e Italia viva saranno all’opposizione di questo governo, senza sconti. Un’opposizione che cercherà di ingaggiare il governo su tematiche concrete. Abbiamo chiara l’importanza in democrazia del ruolo dell’opposizione” – ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda.

Julia Unterberger al termine dell’incontro del Gruppo per le Autonomie con Mattarella ha riferito: “”E’ chiaro che che visto l’esito delle elezioni è giusto che Giorgia Meloni sia incaricata Presidente del Consiglio”, ma, per quanto riguarda la fiducia “il nostro orientamento è quello di votare contro perché devono dimostrarci un cambio di atteggiamento ma non è ancora detta l’ultima parola e decideremo anche in base ai ministri. Abbiamo paura” di una coalizione “con un primo partito nazionalista, sovranista. In passato abbiamo avuto problemi con FdI perchè hanno difficoltà ad accettare il diverso”.

Peppe De Cristofaro di AVS, presidente del gruppo Misto al Senato, al termine della consultazione al Quirinale ha affermato: “Abbiamo spiegato al presidente Mattarella le ragioni per cui il nostro gruppo non darà la fiducia al governo. Uno dei primi impegni del gruppo è presentare una proposta di legge per il ritorno al proporzionale che cancelli le distorsioni clamorose che si sono determinate in questi anni e blocchi la crescita esponenziale dell’astensionismo”.

Il presidente del gruppo misto alla Camera Manfred Schullian dopo le consultazioni ha detto: “Siamo orientati verso il no alla fiducia. Valuteremo la lista dei ministri e non sarà un voto di fiducia”.