Il futuro premier Giorgia Meloni è già al lavoro sul delicato dossier sulla crisi energetica che  mette insieme rapporti e bilanciamenti con l’Europa, con la Russia, con i partner europei, a partire dalla Germania, e con i partiti italiani.

Dopo aver condannato l’atteggiamento di quegli stati europei, vedi Germania, che sulla crisi del gas prendono soluzioni autonome, oggi la premier in pectore ha preso posizione contro l’annessione russa delle quattro regioni ucraine in cui si sono svolti i “referendum farsa” invocando “compattezza e unità delle democrazie occidentali”. Nel frattempo ad Arcore si sono incontrati Silvio Berlusconi e Matteo Salvini a cui già il vicepresidente di Fi, Antonio Tajani aveva recapitato il messaggio: “deciderà il futuro presidente del consiglio”. Per il leader della Lega però Armando Siri, senatore nella passata legislatura, vede ancora un ruolo al Viminale. L’opposizione, intanto, sta ancora ragionando sulla sconfitta.  Nel Pd è arrivato il momento della riflessione.