Il leader della Lega Matteo Salvini non esclude un passo di lato nella corsa al Viminale e dichiara che il suo obiettivo primario resta quello di “difendere i confini” . Ed ancora: “Farò quello che serve al Paese”. Salvini ha anche ricordato che alla Lega dovrebbe andare anche il dicastero delle Riforme e autonomia, quello dell’Agricoltura e delle Infrastrutture. E non si fa di certo marcia indietro sul programma, a partire dalla flat tax e Quota 41.

La richiesta di tutte le componenti del partito è che al Viminale vada proprio Matteo Salvini: Giancarlo Giorgetti definisce senza mezzi termini il segretario leghista “il candidato naturale” per guidare il ministero dell’Interno. Lo stesso sostiene il capogruppo alla Camera: “Riteniamo Matteo Salvini – ribadisce Riccardo Molinari – la figura più idonea a ricoprire quell’incarico”.  Per Luca Zaia governatore veneto, la Lega deve chiedere per sè il ministero degli Affari regionali, ma anche dell’Agricoltura e delle Infrastrutture. Ma per Zaia la Lega dovrebbe anche non rinunciare ai dicasteri ricoperti nel precedente governo, cioè Sviluppo economico, Turismo e Disabilità. Nessun cenno durante il Federale all’operato dell’ex segretario lombardo della Lega, Paolo Grimoldi, incaricato da Umberto Bossi di gettare le basi per il “Comitato del Nord”. La leader di Fdi, Giorgia Meloni ha affermato: “Salvini conferma l’atteggiamento che tutto il centrodestra sta avendo dall’inizio di questa avventura, con l’obiettivo di dare un governo che possa offrire le risposte migliori al Paese”.