Il governo italiano sta puntando a semplificare la complessa normativa che riguarda le successioni e gli adempimenti associati. Si prevede un intervento sia sulle imposte legate alle successioni che su quelle relative al bollo, al registro, all’ipoteca e ai tributi catastali, gestiti dall’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo è introdurre un’unica imposta sostitutiva e semplificare i patti di famiglia, inclusi i trust.09

Un decreto legislativo, che verrà discusso domani dal Consiglio dei ministri, costituisce un altro passo avanti nella riforma fiscale. Si prevede l’introduzione dell’autoliquidazione delle imposte anche per le successioni, rendendo il processo simile a quello già in atto per le dichiarazioni dei redditi. La normativa sui trust verrà aggiornata e saranno riviste le tabelle relative agli adempimenti.

Per quanto riguarda le successioni, il processo di dichiarazione avverrà tramite modalità telematiche o mediante spedizione raccomandata per i soggetti non residenti, con l’obiettivo di rendere il sistema più efficiente e moderno. L’imposta di bollo, quella ipotecaria e catastale, insieme ai tributi speciali catastali e alle tasse ipotecarie, saranno sostituiti da un tributo unico, eventualmente a misura fissa.

Inoltre, sono previste nuove norme per i trust al fine di agevolare i passaggi generazionali. I trasferimenti di aziende o quote sociali verso discendenti o coniugi non saranno soggetti a imposte, a condizione che gli aventi causa mantengano il controllo per almeno cinque anni. Saranno introdotte anche regole specifiche per l’imposta di successione sui trust, a seconda della residenza del trust al momento della separazione patrimoniale.

Il testo del decreto legislativo sarà anche un’opportunità per aggiornare e semplificare altre norme, sostituendo termini obsoleti e rendendo il linguaggio più chiaro e moderno.