A pochi giorni dal 15 ottobre, data in cui entrerà in vigore l’obbligo del Green pass per dipendenti pubblici e privati,  non è così evidente la corsa degli indecisi al vaccino per ottenere il certificato verde. Sono, infatti, poco meno di 350mila i nuovi vaccinati con prima dose nell’ultima settimana e circa 8 milioni i non immunizzati, di cui tanti lavoratori. In vista del 15 ottobre il premier Mario Draghi dovrebbe firmare indicazioni generali, sotto forma di un Dpcm, sulle modalità dei controlli per i possessori del green pass.
Forse una app potrà essere messa a disposizione anche per gli altri settori del lavoro. Le indicazioni potrebbero prevedere controlli giornalieri a campione o a tappeto, con o senza l’ausilio di sistemi automatici. Intanto, la validità dei tamponi non cambia e resterà di 48 ore con test rapido e 72 con molecolare. Ma molte difficoltà potrebbero sorgere nei cantieri o ditte in appalto, visto che chi è privo di pass potrebbe bloccare l’andamento di una determinata catena di lavori. Il sottosegretario Andrea Costa ha detto: “Sarà possibile rivedere ed eventualmente ridurre l’attuale applicazione del green pass con l’inizio del nuovo anno se i dati dell’epidemia di Covid-19 continueranno a mostrare un trend di miglioramento, ma una valutazione più precisa sarà fatta a dicembre in concomitanza con la scadenza dello stato di emergenza che auspichiamo possa avere termine”. E sul green pass dice: “Resta ovviamente la validità di 12 mesi, a partire dalla data di somministrazione della terza dose per chi la farà o della seconda dose per chi non rientra nelle categorie indicate per il richiamo. Rispetto poi alla scadenza del green pass per gran parte della popolazione, abbiamo comunque davanti un ragionevole tempo per valutare quello che sarà il quadro, augurandosi che da qui a pochi mesi il green pass magari non serva più perchè siamo usciti dalla pandemia”.