Dal 15 ottobre, se non verrà ritirato l’obbligo del green pass, stop alle attività del porto di Trieste. Le società di gestione al Porto di Palermo non si faranno carico dei tamponi ai portuali. Il Comitato dei lavoratori del porto di Trieste se non verrà ritirato l’obbligo del Green Pass nei luoghi di lavoro, bloccherà le attività. E’ polemica sul green pass nei porti. Una circolare del Viminale raccomanda alle imprese “di mettere a disposizione del personale sprovvisto di green pass test molecolari o antigenici rapidi gratuiti”. Ma poi precisa che gli operatori economici “potranno valutare”.  Il Comitato dei lavoratori del porto di Trieste, se non verrà ritirato l’obbligo del Green Pass nei luoghi di lavoro, bloccherà le attività. “Affrontare e trattare la vicenda dei portuali di Trieste come un problema di ordine pubblico rappresenta un errore clamoroso – afferma in una nota il presidente di Federlogistica, Luigi Merlo, che prosegue- Ci sono stati puntualmente e costantemente negati i confronti che avevamo richiesto con un solo risultato: lo Stato ora si piega ad un ricatto inaccettabile”.  “Il mio auspicio – dichiara il presidente della Regione Fvg e della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga-   è che con il buon senso si possa arrivare a un equilibrio, altrimenti “ischiamo di fare un danno enorme, non soltanto all’economia della città ma anche a tutti quei lavoratori che con l’indotto del porto lavorano, e non solo nel porto”. Non  si prevedono problemi nei porti di Napoli e Salerno dove il numero dei lavoratori no-vax, secondo fonti sindacali, è minimo.